L’Onav Avellino presenta la Valpolicella: i vini dell’azienda Vaona sbarcano al “Rossi Doria”

Chi non ha mai sentito parlare di Amarone, Recioto o Ripasso della Valpolicella? Forse nessuno, tra gli appassionati ed esperti del vino, che reputano, all’unanimità, i vini della Valpolicella tra i più pregiati in Italia. Proprio per questo venerdì 23 novembre alle ore 19.45, Onav Avellino dedica una degustazione ai vini della Valpolicella, famosi in tutto il mondo e rappresentativi di un territorio estremamente vocato alla viticoltura. Un Territorio raccontato dal vigneron Alberto Vaona, titolare dell’omonima Azienda Vaona, che attraverso la degustazione dei propri vini offrirà uno spaccato della zona vitivinicola veneta.
L’evento si terrà presso l’Istituto alberghiero IPSSEOA “Manlio Rossi Doria” di Avellino in Contrada Valle Macca.

In degustazione i Vini Veneti dell’Azienda Vaona:
Paverno- Amarone della Valpolicella Classico Docg 2014; Castaroto- Rosso Veronese Igt 2015; Pegrandi – Amarone della Valpolicella Classico Docg 2013; Recioto della Valpolicella Classico Docg 2015; Valpolicella Classico Doc 2017; Ripasso Classico Superiore Doc 2016; Valpolicella Superiore Doc 2016

A seguire la cena a cura dei ragazzi dell’Istituto Alberghiero
Il Menu

-Vol-au-vent con cacciagione e crema di caciocavallo
-Risotto invecchiato all’Amarone
-Lagane con fagioli di Paternopoli
-Stracotto di manzo
-Cinghiale arrosto con bacche di ginepro
-Spuma di anatra su crostoni
-Faraona con noci, tartufo e petali di pecorino
-Brasato di vitellone
-Tortino caldo al cioccolato fondente

L’evento è aperto a soci e non soci. Costo soci €25,00; non soci €30,00.
Info e prenotazioni da effettuarsi entro e non oltre le ore 12:00 del 22 novembre Tel.3420494288, e-mail: avellino@onav.it
Relazioni Stampa: roberta.raja@gmail.com, press@guyotmedia.it

***

I vini della Valpolicella
Le uve che concorrono alla produzione dei vini della Valpolicella sono: Corvina, Corvinone, Rondinella. La Corvina conferisce struttura e corpo al vino.
Le sue caratteristiche sono: alcolicità moderata, acidità totale medio-alta con frequente presenza di acido malico, scorrevole alla beva, tannicità modesta, di colore vivace con riflessi granati, con profumi floreali e di amarena.
In ambito della produzione del disciplinare Valpolicella troviamo:
Valpolicella classico: l’uso della specificazione “classico” ai vini prodotti nella zona originaria più antica e comprende i 5 comuni di Sant’Ambrogio di Valpolicella, Fumane, San Pietro in Cariano, Marano e Negrar.
Il Valpolicella Superiore dotato di un’alcolicità più elevata, acidità più bassa, una maggior rotondità, un più elevato valore in sostanze fenoliche. Secondo il disciplinare, deve subire un invecchiamento di almeno un anno.
Valpolicella Ripasso è ottenuto dal contatto del Valpolicella base sulle vinacce residue dell’Amarone per circa 15/20 giorni.
È caratterizzato da una maggior struttura e longevità rispetto al Valpolicella base, da una maggiore alcolicità, da un’acidità più bassa e una maggior rotondità, da un più elevato valore in estratti e in sostanze fenoliche.
Recioto della Valpolicella è il fulcro della storia e della tradizione della Valpolicella. Come l’Amarone è un vino di grande struttura e buona alcolicità, con residui zuccherini tali da renderlo dolce o amabile. Le uve utilizzate per il Recioto sono le varietà: Corvina, Rondinella e Corvinone. Di queste cultivar si scelgono i grappoli spargoli e maturi (recie).
L’appassimento delle uve che generalmente è condotto in locali (fruttai) ubicati in collina per le migliori condizioni meteorologiche, si protrae dopo la vendemmia per 100 ai 120 giorni.
Amarone della Valpolicella è considerato come il più pregiato dei vini veronesi e come uno dei più importanti rossi italiani, nasce dall’evoluzione del Recioto, vino tra i più antichi della nostra storia vitivinicola. I grappoli, dopo il periodo di appassimento, che dura anche fino a quattro mesi, vengono (ri)selezionati e poi pigiati ed ecco pronto il mosto che inizia a fermentare e poi verrà fatto riposare in botti di legno. E da qui facciamo un passo indietro
Azienda Vaona, un gioiello vitivinicolo della Valpolicella:
Situata nel comune di Marano, precisamente a Valgatara in località Paverno, nel cuore della zona storica della Valpolicella.Vignaioli da sempre, i Vaona, ora con Alberto, continuano un percorso di rinnovamento, senza trascurare quei valori antichi che, contraddistinguono una filosofia votata ad una produzione di qualità.
Ancora oggi scopriamo tutti i componenti della famiglia che, con passione e sacrificio si dedicano alle varie attività aziendali, speciale menzione merita la meticolosità con cui le uve vengono poste sui graticci per la produzione di RECIOTO e AMARONE.
La ristrutturazione dei locali di cantina, eseguita secondo un’esigenza funzionale, sfrutta, per le varie fasi di lavorazione, la naturale forza di gravità, evitando quindi, l’utilizzo eccessivo di macchinari (pompe) permettendo una massima integrità della materia prima.

 

Tufo Greco Festival: tutto pronto per la 34esima edizione

Il Greco di Tufo protagonista assoluto di uno degli eventi più attesi dell’anno per gli enoappassionati di tutta Italia. Torna il Tufo Greco Festival, quest’anno alla sua XXXIVesima edizione, in programma il 14, 15 e 16 settembre nel centro storico di Tufo (Avellino). Enoturisti ed appassionati del patrimonio enologico irpino e, in particolare, del Greco di Tufo e del caratteristico territorio dell’areale di questa prestigiosa denominazione italiana molto conosciuta e apprezzata all’estero, troveranno un’offerta di qualità sia per la gastronomia che per iniziative, degustazioni, wine trekking, approfondimenti tematici per promuovere il Greco di Tufo ed il suo territorio di riferimento, ma anche musica e spettacoli. Una formula molto apprezzata dal pubblico di tutta la Campania e non solo, con presenze che vanno ben oltre i confini regionali.

La XXXIVesima edizione del Tufo Greco Festival è promossa dal Comune di Tufo e cofinanziata dalla Regione Campania nell’ambito del POC Campania 2014-2020, Linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”. Grandi protagoniste saranno naturalmente le cantine del Consorzio Terre di Tufo: Cantine Cennerazzo, Cantine Dell’Angelo, Cantine Di Marzo, Distilleria Carpenito, Colline del Sole, Le Otto Terre, Monte Gloria, Tenuta Russo Bruno, Terre D’Aione, Torricino.

Si comincia venerdì 14 settembre, alle ore 16, con “Tufo Greco Festival in cantina”, visite guidate alle aziende vinicole del territorio; alle ore 17, presso il Nuovo Municipio, si terrà il convegno sul tema “Greco di Tufo, tutela e sviluppo di una risorsa del territorio regionale e nazionale” e, a seguire, degustazione di Greco di Tufo. Alle ore 20 apertura degli stand enogastronomici e, dalle 21, via alla parte dedicata alla musica, ai concerti e agli spettacoli, con la direzione artistica di Roberto D’Agnese. In Piazza Umberto I il concerto dei Molotov d’Irpinia, per proseguire alle 22, nell’Anfiteatro della Villa Comunale, con il blues elettrico dei Deep Blues, in Piazza Gramsci un viaggio sonoro planetario dai toni variegati, dal reggae all’afro beat e global beat music, con Syrena DJ e nell’Area del Nuovo Municipio l’originalissimo timbro dei Saxomania. Inoltre, spettacoli itineranti con il teatro di strada di Murga e artisti di strada.

Sabato 15 settembre la seconda giornata dell’evento comincerà alle ore 8.30 con il Wine Trekking, percorso esplorativo nei vigneti di Tufo in collaborazione con il CAI – Club Alpino Italiano – sezione di Avellino. Alle 12 si continua con “Tufo Greco Festival in cantina”, visite guidate alle aziende vinicole del territorio e alle ore 17, al nuovo Municipio, il primo laboratorio di degustazione guidato dal giornalista Luciano Pignataro, con servizio sommelier a cura di AIS Campania. Alle 20 apertura degli stand enogastronomici, quindi via alla musica, ai concerti e agli spettacoli: in Piazza Umberto I si esibiranno i Sette Bocche e i Lumanera, mentre nell’Anfiteatro della Villa Comunale sarà di scena Marcello Apicella, in Piazza Gramsci reggae, afro beat e global beat music con Syrena DJ, nell’Area del Nuovo Municipio il cantautorato di Ivan Romano e la musica celtica, medievale ed irish folk dei Monaghan duo. E ancora, spettacoli itineranti con la Scuola di Tarantella Montemaranese e artisti di strada. Domenica 10 settembre, alle ore 8.30, seconda iniziativa di Wine Trekking, percorso esplorativo nei vigneti di Tufo in collaborazione con il Cai di Avellino, mentre alle ore 12 continua “Tufo Greco Festival in cantina”, visite guidate alle aziende vinicole del territorio. Alle 18, presso il nuovo Municipio, secondo laboratorio di degustazione che sarà guidato dalla giornalista Adele Granieri (Slow Wine), con servizio sommelier a cura di Ais Campania. Alle ore 20 apertura degli stand enogastronomici, quindi musica, concerti e spettacoli: in Piazza Umberto I la sintesi tra linguaggi folk nordeuropei e mediterranei degli Emian Pagan Folk e gli interpreti per eccellenza della tradizione, NCCP – Nuova Compagnia di Canto Popolare. Alle 22 sul palco dell’Anfiteatro della Villa Comunale salirà la band rockabilly Stragatti e l’underground partenopeo di SanGennaroBar, in Piazza Gramsci la rock band The Arkadia e nell’Area del Nuovo Municipio blues, rock e ballads con Barabba Blues. E ancora, spettacoli itineranti con il teatro di strada di Murga e artisti di strada.

“Quella di quest’anno sarà un’edizione speciale – afferma il Sindaco di Tufo, Nunzio Donnarumma – con numerose novità per i tanti visitatori che ci aspettiamo da tutta la Campania e non solo. Il Tufo Greco Festival non è più solo uno degli eventi di punta della regione, ma rappresenta prima di tutto un esempio di coesione tra aziende vitivinicole che insieme portano avanti un progetto di promozione insieme all’amministrazione comunale, riuscendo a dare vita, grazie al sostegno della Regione Campania, ad un appuntamento che soddisfa sia i professionisti del settore vitivinicolo che i tantissimi appassionati e curiosi, che qui a Tufo troveranno un’offerta di assoluta qualità, dalla gastronomia fino alla musica, un programma intenso legato a doppio filo con il vino di cui l’Irpinia va fiera nel mondo, il Greco di Tufo. Ai visitatori offriremo visite in cantina, trekking nei vigneti, laboratori di approfondimento, degustazioni tecniche e molto altro, per contribuire alla promozione e, quindi, allo sviluppo del settore vitivinicolo irpino e, in particolare, del nostro vino bianco apprezzato a livello internazionale”.

Il programma completo e gli approfondimenti sono disponibili sul sito www.tufogrecofestival.it e sui canali social dell’evento (Facebook, Instagram, Twitter, Youtube).

 

Volturara, sale in cattedra il Fagiolo Quarantino

A Volturara Irpina (Avellino) un evento per celebrare il prodotto d’eccellenza della Piana del Dragone: il Fagiolo Quarantino, dal luglio scorso tutelato come Presidio Slow Food. Dal 7 al 9 settembre l’ottava edizione della Sagra del Fagiolo Quarantino e della Patata della Piana del Dragone, evento promosso dal Comune di Volturara Irpina e cofinanziato dal POC Campania 2014-2020, Linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, Politiche per il turismo e cultura”.

L’evento si svolgerà in Piazza Roma e comincerà venerdì 7 settembre alle ore 18 con spettacoli e giochi per bambini. Alle 20 l’apertura degli stand gastronomici e, dalle 21, via a musica e spettacoli con Voci del Sud, Zeketam, gruppo folk “I Tric a Ballac”, la Zeza di Cannone e della Campagna e artisti di strada. Sabato 8 settembre il programma comincerà alle ore 9 con una escursione in montagna alla Bocca del Dragone, per proseguire alle 11 presso l’aula consiliare con il convegno sul tema “Eccellenze irpine”. Alle 13 pranzo in piazza a cura dei ristoratori di Volturara, alle 17 l’apertura del Villaggio dei giochi antichi e alle 18 degustazione del fagiolo quarantino a cura della condotta di Avellino di Slow Food. Alle 20,30 l’amministrazione comunale taglierà il nastro dell’ottava edizione della Sagra e il sindaco Marino Sarno darà il benvenuto ai visitatori. Alle 21 via alla musica con Amba Aradam, Moifà e Ninfe della Tammorra, I Pulcinella, La Zeza di Cannone e della Campagna e artisti di strada. Domenica 9 settembre la terza giornata comincerà alle ore 9 con una escursione in montagna alla Bocca del Dragone, mentre alle ore 10 da piazza Roma partirà la Maratona del Dragone; alle 13 pranzo in piazza e alle 17 apertura del Villaggio dei giochi antichi. Alle 21 musica e spettacoli con SS91, Suoni barricati, Dissonanthika, Scuola di tarantella montemaranese, La Zeza di Cannone e della Campagna e artisti di strada.

Tutte le informazioni sul programma su www.fagioloquarantino.com.

“L’idea di questo evento è nata con la mia amministrazione – afferma il sindaco di Volturara Irpina, Marino Sarno – con l’obiettivo di organizzare una iniziativa completa in grado di far conoscere al pubblico un prodotto di grande eccellenza, il nostro fagiolo quarantino. Oggi, all’ottava edizione, possiamo dire di aver ottenuto lo scopo: il fagiolo di Volturara è conosciuto in tutta la Campania e a luglio Slow Food lo ha riconosciuto come presidio. A questo si aggiunge un altro dato importante: per la prima volta siamo riusciti a unire ben cinque aziende, che insieme hanno firmato il disciplinare del presidio di Slow Food. È una grande vittoria di questa amministrazione e un passo in avanti per il paese e per le nostre aziende, segno di una cultura imprenditoriale matura. Ad ottobre Volturara sarà al Salone del Gusto di Torino, un altro tassello importante in un settore strategico come quello dell’agricoltura di qualità, uno dei pochi in grado di portare sviluppo economico”. Numerose le novità dell’evento per questa ottava edizione: “Abbiamo tanti espositori in più – spiega il primo cittadino – e questo è sicuramente segno che l’evento è cresciuto. I visitatori avranno la possibilità di degustare il fagiolo quarantino ed altre specialità cucinate dai ristoranti del posto, ci saranno visite guidate al Museo Etnografico e all’interno della Bocca del Dragone, aperta solo in occasioni speciali. E ancora, aree picnic attrezzate, musica, spettacoli, mostre, giochi per bambini, la Maratona del Dragone, pranzo in piazza il sabato e la domenica, tutto in una cornice naturalistica che ha pochi paragoni come Volturara Irpina, nota anche per la sua ospitalità”.

“Ogni comunità ha una propria eccellenza – afferma Roberto D’Agnese, curatore della parte artistica dell’evento – un punto di forza che va identificato e valorizzato, in cui i cittadini possano rispecchiarsi e che rappresenti e caratterizzi l’identità di un territorio. Volturara Irpina è ricchissima sotto questo profilo: gastronomia d’eccellenza, dalla patata al fagiolo quarantino, un territorio naturalisticamente straordinario, che ha il suo cuore nella Bocca del Dragone. Si tratta di un grande patrimonio, che Volturara sta negli anni valorizzando grazie ad un lavoro congiunto tra gli attori del territorio, rappresentando di fatto un importante momento di cambiamento. Anche sotto il profilo artistico e spettacolare ci stiamo muovendo su questa strada, ovvero creando eccellenze attorno agli eventi di qualità, stringendo sinergie con la comunità e producendo eventi che abbiano un alto livello spettacolare e artistico. L’Irpinia deve confermare la sua grande qualità in tutti gli aspetti di un evento, che possono così diventare punto di forza di una comunità. A Volturara tutto questo è stato possibile grazie all’amministrazione, agli imprenditori e ai tanti che si impegnano per la valorizzazione di questo territorio, ed oggi la Sagra del Fagiolo Quarantino rappresenta un evento da non perdere, di grande qualità e a misura di famiglia”.

Il successo di Regio Tratturo 2018: tra prodotti di eccellenza e sostenibilità

Dalla terra alla tavola, nel cuore dell’Irpinia da tante regioni italiane e con tante presenze internazionali: da Malta al Messico, dalla Spagna all’Inghilterra. E’ stata un grande successo la nona edizione del Regio Tratturo & Friends, il farm festival sul consumo consapevole che si è svolto, come sempre, ad Ariano Irpino (Avellino).

Anche quest’anno c’è stata la conferma dell’interesse che ruota intorno al consumo consapevole del cibo, all’agricoltura a km 0 ed in particolare per tutte le tematiche relative al territorio e al turismo sostenibile.

L’edizione 2018 ha visto il coinvolgimento degli studenti dell’Istituto d’istruzione superiore “Ruggero II” di Ariano Irpino che hanno concluso, proprio in occasione del Regio Tratturo & Friends, l’intensa esperienza del progetto PON dedicato al public speaking, introducendo i temi affrontati nel corso della giornata.

Grande interesse ha suscitato quella che è stata una delle novità dell’edizione 2018: la realizzazione di un orto verticale salvaspazio, indirizzata a tutti coloro che hanno voluto apprendere i passaggi fondamentali per coltivare un orto con le proprie mani avendo a disposizione solo un semplice balcone. E molta partecipazione c’è stata anche per il seminario sulla biodiversità e il recupero delle varietà di frutta e ortaggi a rischio di estinzione della Campania, condotto dalla dottoressa Rosa Pepe del CREA – Centro di Ricerca per l’Orticoltura e il Florovivaismo di Pontecagnano (Salerno).

Interesse e partecipazione, inoltre, per la degustazione guidata dell’olio di oliva con Mena D’Avino, Slow Food – Condotta “Irpinia Colline dell’Ufita e Taurasi. Spazio ad alcune varietà tipiche irpine, tra cui la cultivar storica Ravece e il suo olio extravergine “Irpinia-Colline dell’Ufita DOP”. A completare la giornata un focus sulla produzione di liquori artigianali, l’introduzione all’apicoltura, yoga tra gli ulivi dell’agriturismo con Ilio Ragucci, musicoterapista e insegnante Yoga e Shiatsu. La giornata si è conclusa con la musica degli Stragatti a ritmo di swing, boogie-woogie, surf e twist.

L’attenzione ora è rivolta all’edizione dell’estate 2019, che celebrerà il decennale del farm festival, con i piedi piantati saldamente in terra irpina e la testa proiettata verso l’Europa.

Regio Tratturo & Friends continua così la sua mission, quella di concentrarsi su una delle principali sfide dell’umanità: nutrire una popolazione in costante crescita senza danneggiare l’ambiente, preservando le risorse naturali del pianeta per le generazioni future e garantendo una gestione sostenibile dei processi produttivi. Con piccole azioni dei cittadini consumatori, applicate in maniera responsabile tutti i giorni, si può contribuire positivamente alla sostenibilità del nostro pianeta.

“Sapori antichi – Dal Wild West all’Irpinia” sulle orme di Sergio Leone

TORELLA DEI LOMBARDI (AVELLINO) – “Sapori antichi – Dal Wild West all’Irpinia”: il centro storico di Torella del Lombardi (Avellino), con il suggestivo Castello Candriano, dal 27 al 29 luglio celebrerà le radici del suo illustre concittadino Sergio Leone diventando un grande set a cielo aperto e trasformandosi per l’occasione in un villaggio in perfetto stile western. Tre giorni di eventi che, sotto la direzione artistica di Roberto D’Agnese per Omast Eventi, rievocheranno la leggendaria figura del cineasta che dall’Irpinia conquisto Hollywood.

Giunto alla XXIV edizione e promossa dalla Pro Loco Candriano di Torella dei Lombardi, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Torella dei Lombardi ed una serie di associazioni presenti ed attive sul territorio, l’evento, tradizionalmente votato a riproporre le antiche tradizioni culinarie del paese, si è arricchito in questi ultimi due anni aprendo questo pagina interessantissima dedicata al western. Anche quest’anno ci sarà una contaminazione western, dove sarà possibile percorrere un ricco e variegato percorso enogastronomico irpino immersi nei suoni e nei colori del folklore campano.

L’obiettivo di “Sapori Antichi” è quello di riprendere gli aspetti peculiari e caratteristici dei tanti film western del noto regista: ambientazione, scenografie, musiche, giochi e cibo del lontano West che si intrecciano con i suoni e con i sapori della cultura irpina.

Tante le sorprese e le novità dell’edizione 2018. Soprattutto per chi deciderà di partecipare all’evento indossando abiti in tema western o tipico irpino. A loro sarà dedicata la serata finale con il concorso “Il Buono, Il Brutto e l’Irpino” che vedrà la partecipazione di Gianni Simioli, di Nicola Canonico e di Mario Zamma. Ci sarà la possibilità di portare, per chi ne possiede uno, anche il proprio cavallo che parteciperà Concorso Snaky. La premiazione è sempre prevista per la serata conclusiva. Ci si può iscrivere al concorso entro domenica 22 luglio (inviando una mail a prolococandriano@outlook.it oppure chiamando al 327/5568671)

L’evento avrà inizio venerdì 27 luglio a partire dalle 20.00 in piazza Sergio Leone con il raduno dei gruppi folcloristici irpini “Li Lassa e Piglia” e la Scuola di Tarantella Montemaranese. Alle ore 21.00 esibizione degli alunni della classe IV B dell’Istituto Comprensivo “Criscuoli” sulle note della colonna sonora del film “Il buono, il brutto e il cattivo”. A seguire i suoni antichi con i Bottari di Macerata Campania. Alle ore 21.30, presso il villaggio western, esibizione “L’Arpa e il Violino”, esecuzione di colonne sonore a cura di Verdania Leone e Ivan Barbone.

Ricco anche il programma di sabato, 28 luglio, in piazza Sergio Leone, alle ore 21.00, esibizione de I Moifà. A seguire live de I Scommonecati. Presso il villaggio western, alle ore 21.30 esibizione “L’Arpa e il Violino”, esecuzione di colonne sonore a cura di Verdania Leone e Ivan Barbone. A seguire Sarcinel Country Band e “La vera storia del caciocavallo a dondolo”, spettacolo teatrale a cura della compagnia Clan H “Go West! Go Irpinia! Ossia la vera storia del caciocavallo a dondolo”, con Salvatore Mazza, Andrea De Ruggiero, Santa Capriolo, Felice Cataldo e Laura Tropeano.

Per domenica, 29 luglio, alle ore 21.00, in piazza Sergio Leone, esibizione de Le Ninfe della Tammorra. A seguire estrazione lotteria e premiazione del concorso “Il Buono, il Brutto e l’Irpino” con la partecipazione del conduttore Gianni Simioli, dell’attore Nicola Canonico e dello showman Mario Zamma. Presso il villaggio western, alle ore 21.30 si esibiranno l’Orchestra western e a seguire Barabba Blues.

Ricca e gustosa anche la gastronomia. Ogni sera sarà possibile gustare caciocavallo impiccato, pizzilli, salsicce e fagioli e tantissime altre specialità locali. Sarà possibile, inoltre, anche pranzare sia sabato, 28 luglio, alle ore 13.00 presso il Villaggio western con il pranzo dal titolo “Giù la testa” che domenica, 29 luglio, presso il castello Ruspoli Candriano, con il pranzo dello chef Eduardo Portanova. Il pranzo dello chef comprenderà ricottina di latte podolico in pasta kataifi su vellutata di zucchine, petali di fiore di zucca in pastella e culis di pomodoro San Marzano, pacchero di grano biologico con ragù alla genovese di agnello al profumo di maggiorana e di tartufo estivo, millefoglie di maialino con porcino reale e julienne di provola ed un dolce “Espressione di castagna”. Per i due pranzi è necessario prenotare entro domenica 22 luglio. (inviando una mail a prolococandriano@outlook.it oppure chiamando al 327/5568671).

L’evento, unico nel suo genere, farà da vetrina ad uno dei paesi più caratteristici dell’Irpinia, che ha tanto ancora da mostrare e tanto da raccontare. Per informazioni: tel. 0827.49291 (Ufficio Turistico) – Presidente Pro loco Marco Buonamico 327/5568671

Stati Uniti, Vinitaly ancora protagonista

Vinitaly sempre più protagonista negli USA, dove nei primi quattro mesi del 2018 il vino italiano registra performance migliori della media-mercato, pur con una crescita timida a valore che risente dell’euro forte. Il risultato complessivo è un incremento dei volumi (+4,4%) e un dell’1% in valore, con 544,7 milioni di euro (dato Osservatorio Vinitaly-Nomisma Wine Monitor) .
L’Italia rimane il principale Paese fornitore degli USA anche in questa prima parte dell’anno, ma la competizione, con particolare riguardo alla Francia, è molto serrata.
Per questo Vinitaly prosegue con il proprio programma internazionale di eventi business e formazione – sono già 47 gli Italian Wine Ambassador statunitensi formati tramite le iniziative della Vinitaly International Academy, mentre i buyer accreditati provenienti dagli USA all’ultima edizione di Vinitaly sono stati oltre 7 mila – ed è stato presente dal 30 giugno al 2 luglio al Padiglione italiano del Summer Fancy Food Show nell’ambito del piano di promozione straordinaria del made in Italy curato da Agenzia ICE in collaborazione con Federalimentare, Cibus, Tuttofood e Vinitaly, che ha presentato oltre 300 aziende sotto il segno distintivo del claim “The Extraordinary Italian Taste”.
In questa occasione, il Vinitaly Wine Bar ha offerto ai buyer del trade e del canale ho.re.ca l’opportunità di conoscere e degustare oltre 600 vini selezionati in collaborazione con il consorzio Italia del Vino, lungo le tre giornate della rassegna, che è terminata ieri, ciascuna dedicata a una zona produttiva diversa: Trento doc, Sicilia Doc e Chianti Classico.
«Gli Stati Uniti sono il principale mercato mondiale della domanda di vino e lo saranno ancora per molto tempo. In questo senso è indicativo ciò che è emerso dall’outlook Vinitaly-Nomisma sulle abitudini al consumo negli Usa: oltreoceano il primo target è rappresentato dai giovani dai 21 ai 35, mentre in Italia l’età dei top consumer è molto più alta. Un dato questo che la dice lunga anche sul fascino esercitato da una bevanda sempre più status symbol per i giovani statunitensi», commenta Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere.

“Taurasi Vendemmia”: si chiude con il “pastiero” di Sant’Angelo all’Esca

Si chiude il cartellone di eventi “Taurasi Vendemmia” con la valorizzazione di un’altra eccellenza della Media Valle del Calore.

“Taurasi Vendemmia”, promosso dai Comuni di Taurasi (capofila) e di Sant’Angelo all’Esca, e finanziato dalla Regione Campania nell’ambito del POC 2014-2020 (linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”), si chiuderà sabato 26 maggio con una tradizione di Sant’Angelo all’Esca che ha conquistato visitatori e appassionati. Torna, infatti, il pastiero, piatto tipico della cucina locale, cotto in un enorme ruoto di rame, con la brace di un gigantesco falò, allestito di buon mattino. Questo rustico è fatto con duemila uova, quaranta chili di pasta, cinquanta chili di formaggio, va in cottura già dal mattino nella piazza centrale del paese.

Si parte alle 7 del mattino con l’allestimento e l’accensione del falò. Alle 12 si prepara il ruoto di rame e solo alle 20 ci sarà il taglio e la distribuzione del pastiero.

La tradizione de “lo pastiero” rimanda al periodo post terremoto, in un tempo di tristezza in cui non era facile trovare una motivazione per guardare con fiducia al futuro. Di preciso, nel 1983 alcuni giovani del paese diedero vita a questa manifestazione per riportare la popolazione in piazza in un clima di recuperata condivisione.

La manifestazione, giunta alla 35esima edizione, dunque, riporta con la mente alla civiltà contadina che, intorno al fuoco, condivide il desco e un bicchiere di corposo aglianico, allietata da musica popolare.

“Il pastiero – dichiara il sindaco di Sant’Angelo all’Esca, Attilio Iannuzzo – rappresenta un pezzo del patrimonio identitario della nostra comunità. È una tradizione tutto sommato recente ma ha subito trovato uno spazio d’elezione nella nostra memoria collettiva. Oggi può diventare anche altro, può essere strumento di promozione territoriale. Questa è una edizione straordinaria, una versione primaverile, perché il pastiero, in realtà, ha una data fissa, il 29 dicembre e si ripropone ora, nell’ambito del progetto “Taurasi Vendemmia”, che offre la possibilità di far riaffiorare e rivivere le nostre tradizioni”.

Corso universitario in Wine Business: al via a Salerno la settima edizione

Dopo il grande successo delle precedenti sei edizioni, l’Università degli Studi di Salerno, Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche, promuove la settima edizione del Corso di Perfezionamento Universitario in Wine Business.

Diretto dal Prof. Giuseppe Festa, il Corso in Wine Business si propone di formare figure professionali esperte in economia, amministrazione, management, marketing e comunicazione delle iniziative imprenditoriali nel comparto vitivinicolo. Destinatari dell’iniziativa sono operatori attualmente impegnati nel comparto (ai fini di un miglioramento della propria qualificazione professionale) o potenzialmente interessati a lavorare nel mondo del vino ai fini della gestione dell’impresa vitivinicola e dei progetti wine-based (consulenza amministrativa fiscale e direzionale, formazione, eventi, ecc.), così come docenti presso le Scuole Secondarie Superiori professionalmente interessati alle materie economico-aziendali afferenti al comparto vitivinicolo.

Per la settima edizione il Corso conferma l’accesso a laureati (che conseguiranno il titolo di Corso di Perfezionamento Universitario) e diplomati (che conseguiranno il titolo di Corso di Aggiornamento Culturale), purché in possesso di adeguata esperienza nel mondo del vino. Sono inoltre previste tre borse di studio a rimborso delle quota d’iscrizione messe a disposizione dall’Amministrazione Provinciale di Avellino.

Il Corso si svolgerà in collaborazione con numerosi e importanti partner: Osservatorio dell’Appennino Meridionale (Consorzio tra Regione Campania e Università degli Studi di Salerno), Amministrazione Provinciale di Avellino, Fisar – Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori – Coordinamento Sud, Fondazione Italiana Sommelier – Campania, ONAV – Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino – Italia, SES – Scuola Europea Sommelier – Italia, Associazione Nazionale “Città del Vino”, Consorzio Tutela Vini d’Irpinia, Sannio Consorzio Tutela Vini, Consorzio Tutela Vini Campi Flegrei Ischia e Capri, Consorzio Tutela Vesuvio, Consorzio Vita Salernum Vites, Movimento Turismo del Vino – Campania, AssoEnologi – Campania, Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Campania, Ordine dei Tecnologi Alimentari di Campania e Lazio, Vitigno Italia, Slow Food Condotta Salerno, Associazione Universitaria UniSapori, Miriade & Partners, Consorzio Ismess e numerosi altri enti istituzionali del mondo del vino a livello nazionale e internazionale, tra cui l’EuroMed Research Business Institute con il “Wine Business Research Interest Committee” (coordinato dal Prof. Giuseppe Festa).

Il Corso avrà una durata complessiva di cento ore e si svilupperà in venti lezioni, ciascuna della durata di cinque ore, presso l’Università degli Studi di Salerno o, per particolari esigenze didattiche, anche in ambienti esterni all’Università, anche in occasione di visite aziendali. Ogni lezione vedrà la partecipazione di un docente, di un’azienda vitivinicola chiamata a illustrare la propria storia imprenditoriale e di un sommelier/degustatore/assaggiatore. Anche nella settima edizione del corso ci sarà l’analisi, svolta in ogni lezione a cura della Condotta Slow Food Salerno, delle principali caratteristiche delle più importanti e più diffuse cucine/gastronomie del mondo, allo scopo di agevolare l’abbinamento cibo-vino e di conseguenza facilitare i percorsi d’internazionalizzazione delle vendite dei vini italiani. Tutte le informazioni sul corso sono reperibili all’indirizzo www.winebusiness.unisa.it (il termine di scadenza per le iscrizioni è il prossimo 25 Maggio).

 

Vinitaly, tutto pronto per l’edizione dei grandi numeri

È un Vinitaly in crescita quello al via alla Fiera di Verona. Il 52° salone internazionale dedicato a vini e distillati apre superando le 4.380 aziende, oltre 130 in più rispetto all’edizione precedente. Aumenta anche la presenza degli espositori esteri nell’International Wine_Hall che raggiungono i 36 paesi rappresentati, contro i 29 del 2017. Punto di riferimento per il business e la cultura legati al settore enologico, che vale per il Paese 5,9 miliardi di euro di export, Vinitaly è una delle manifestazioni a più alto tasso di internazionalità. Nei prossimi quattro giorni sono attesi a Veronafiere operatori specializzati da tutto il mondo: sono più di mille i nuovi buyer accreditati per la prima volta alla rassegna veronese e con un’agenda già fissata di incontri b2b in fiera. Questo anche grazie a Vinitaly Directory, il nuovo catalogo online 4.0 che parla anche in cinese e recensisce le cantine di tutti gli espositori e più di 15.500 etichette.

Nel 2017 i visitatori stranieri da 142 nazioni avevano raggiunto quota 38%, sulle 128mila presenze totali. Sempre più spazio poi alla vitivinicoltura green, con le aree di VinitalyBio, Vivit e Fivi. Nel quartiere fieristico, in contemporanea a Vinitaly, si svolgono Sol&Agrifood, salone internazionale dell’agroalimentare di qualità, ed Enolitech, salone internazionale delle tecniche per la viticoltura, l’enologia e delle tecnologie olivicole ed olearie.

Il programma dell’inaugurazione
L’inaugurazione di Vinitaly è in programma alle ore 11, nell’auditorium Verdi, al piano -1 del Palaexpo. Intervengono il presidente di Veronafiere, Maurizio Danese, il sindaco di Verona, Federico Sboarina, il presidente della Provincia di Verona, Antonio Pastorello, il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia e il viceministro delle Politiche agricole, Andrea Olivero. Alla cerimonia sono attesi la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. Nel corso della mattinata viene illustrata anche la ricerca “Il futuro dei mercati, i mercati del futuro: Italy first in America?”, realizzata da Vinitaly-Nomisma Wine Monitor.

Il focus riguarda i modelli di consumo e i trend futuri del settore vino negli stati di New York, California, Illinois, Minnesota e Winsconsin. Ne discutono il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani, il vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro, il direttore dell’Agenzia Ice di New York e Coordinatore della rete Usa, Maurizio Forte, e il responsabile di Nomisma Wine Monitor, Denis Pantini. Modera il talk, il giornalista del Corriere della Sera, Luciano Ferraro.

Sfida dei vini campani al Concorso Enologico Premio Qualità Italia 2018

Al via le iscrizioni per la quarta edizione del Concorso Enologico Premio Qualità Italia 2018. Ne da comunicazione la Scuola Leonardo di Città Sant’Angelo che anche quest’anno organizza l’importante evento che richiama l’attenzione di oltre cinquemila produttori di vino in Italia. Le aspettative per il 2018 sono ancora più ambiziose visti i successi delle passate edizioni e delle iniziative che la Scuola Leonardo ha promosso, post-concorso 2017, in Italia e all’Estero con importanti vantaggi economici per le cantine partecipanti.

“L’edizione 2018 – commenta Mauro Pallini direttore della Scuola Leonardo – sarà sicuramente di grande interesse per gli operatori del settore considerando l’importanza del Concorso a livello Nazionale e per le iniziative nazionali ed estere che la Scuola Leonardo ha in programma nel corso dell’anno”.
Al concorso partecipano numerose cantine di tutte le regioni d’Italia che con le proprie produzioni propongono un panel davvero di grande interesse per il mercato in generale. La Scuola è sempre più proattiva per valorizzare i vini italiani interessando i media quali radio, TV, stampa delle varie regioni e nazionale.

La particolarità del PremioQualità Italia, oltre alla rilevanza Nazionale del Concorso, è nei riconoscimenti, che vengono assegnati anche a livello regionale al fine di dare la più alta visibilità possibile e valorizzazione anche le realtà più piccole.

Il concorso è autorizzato dal MIPAAF e rientra tra le più importanti ed esclusive iniziative del settore.
Il Concorso è aperto a venti categorie di vini, anche biologici:

IGT (Indicazione Geografica Tipica): Rossi IGT, Bianchi IGT, Rosati IGT; DOC (Denominazione di Origine Controllata): Rossi DOC annate 2017 e 2016, Rossi DOC annate 2015 e 2014, Rossi DOC annate 2013 e precedenti, Bianchi DOC 2017, Bianchi DOC 2016 e precedenti, Rosati DOC; DOCG (Denominazione di Origine Controllata Garantita): Rossi DOCG, Bianchi DOCG, Rosati DOCG; Vini Frizzanti: Rossi DOC e IGT, Bianchi DOC e IGT, Rosati DOC e IGT; Vini spumanti: Rossi VSQ, DOC VSQ e IGT VSQ, Bianchi VSQ, DOC VSQ e IGT VSQ, Rosati VSQ, DOC VSQ e IGT VSQ; Vini passiti: DOC, IGT

La scadenza delle iscrizioni è fissata al 26 MAGGIO 2018, le Degustazioni saranno effettuate nei giorni 13-14-15-16 GIUGNO 2018, mentre la Cerimonia di Premiazione ci sarà 14 LUGLIO 2018.
La Direzione Tecnica del concorso è affidata all’Enologo Loriano Di Sabatino che coordinerà il lavoro di circa 50 commissari nelle varie sedute di valutazione.

Il costo dell’iscrizione è di 60 € per il primo o l’unico campione e di 40 € per i campioni successivi. Dal quinto campione in poi, la partecipazione è gratuita. Per informazione su regolamento e modulistica di partecipazione, consultare il sito www.premioqualitaitalia.org, mail: concorso@premioqualitaitalia.org – Tel. 328.3609880 – 085.2196328.
Link: http://www.premioqualitaitalia.org