Incursioni pugliesi: passione Primitivo col Memoria 2016

Stiamo per entrare nel periodo più intenso dell’estate e, con un sentimento di profonda solidarietà dedicato a chi è costretto a stare in ufficio a lavorare, ci siamo regalati qualche giorno di vacanza. Direzione Puglia, per un giro assolutamente straordinario tra bellezze paesaggistiche, spiagge incantate, storia, cultura e, naturalmente, delizie enogastronomiche.

Le prime, visto che siamo su DiVini Racconti, ve le risparmiamo e passiamo direttamente al reparto enogastronomico annunciandovi che oggi vi proporremo un nettare scuro che ha fatto conoscere la Puglia in tutto il mondo. Si tratta del Primitivo di Manduria che, dopo essere stato utilizzato per lungo tempo come un rinforzo per vini ben più blasonati del Piemonte e della Francia, è riuscito ad emergere grazie soprattutto all’impegno e alla costanza dei produttori locali.

Nel dettaglio, parliamo del Memoria prodotto con uve 100% Primitivo dalla storica cooperativa tarantina Produttori Vini di Manduria.

Noi lo abbiamo incontrato ad Alberobello, presso il caratteristico ristorante Il Pinnacolo situato in un delizioso trullo.

Il colore è rosso rubino intenso con lievissime sfumature tendenti al granata. Al naso regala sentori netti di frutti rossi maturi (amarene, prugne, mirtilli e gelsi, cui si affiancano note di sottobosco e una lievissima sensazione balsamica. In bocca è caldo e avvolgente. Interessante il tannino che accompagna il sorso senza mai aggredire il palato e che si scoglie in un finale lungo e piacevolmente fruttato.

Si tratta di un vino di buona struttura in grado di impreziosire pranzi importanti a base di pietanze della tradizione pugliese e, più in generale, meridionale. Noi lo abbiamo innanzitutto apprezzato su un lungo antipasto fatto di salumi, formaggi, verdure fritte e grigliate, e carni stufate, ma è sulle orecchiette alle cime di rapa (meravigliosamente piccanti) che abbiamo avuto modo di innamorarci.

Quanto al prezzo, siamo di fronte ad una autentica occasione: pagato meno di 15 euro al ristorante è possibile trovarlo in enoteca anche ad 8. Insomma, un prodotto che fonde storia del territorio, piacere ed economicità. Vi serve altro per acquistarlo?

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