Donnaluna, un Fiano concreto ed elegante

Siamo giunti alle ultime battute di questa calda (anche se capricciosa) estate e in attesa di tornare alla routine quotidiana non ci resta che approfittare di ogni residuo attimo di libertà. Lasciamo, dunque, la provincia di Bari, che ci ha regalato momenti di autentica gioia grazie alle sue bellezze paesaggistiche, alla sua storia e, ovviamente, alle sue prelibatezze enogastronomiche, e torniamo nella nostra amata Campania: destinazione Cilento.

E’ una zona che frequentiamo da tempo e che conosciamo molto bene, così come molto bene conosciamo le sue qualità sotto il profilo enologico. Fino a qualche anno fa, soprattutto tra i non addetti ai lavori, in molti avrebbero storto il naso a sentir parlare di vini salernitani, ma grazie ad un lavoro davvero importante portato avanti da diversi viticoltori, sia in termini di qualità che di comunicazione, oggi si può godere di prodotti straordinari, in grado di soddisfare anche i palati più esigenti.

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Ci troviamo ad Ascea Marina e, in occasione di una cena casalinga a base di pesce (con un sontuoso risotto alla pescatora per primo!) ci rechiamo presso il rivenditore di prodotti locali più vicino, lungo Corso Elea, per acquistare una bottiglia di Fiano. Dopo una serie di valutazioni, decidiamo di puntare sul Donnaluna 2017 dell’azienda de Conciliis, affermata realtà di Prignano Cilento.

Lo lasciamo raffreddare in frigo per circa un’ora prima di stapparlo.

Il colore è giallo paglierino brillante. Al naso regala marcate note di frutti gialli e fiori di campo. Interessante la venatura minerale che si scioglie in un delicato sentore balsamico. In bocca è fresco, concreto ed elegante. Il frutto e il minerale si fondono durante il sorso e offrono un finale discretamente lungo e netto. Buona l’acidità che ci parla di un nettare che dovrebbe attendere un paio d’anni per dare il meglio, anche se si dimostra già in grado di entusiasmare.

Il Donnaluna è un vino che potrebbe tranquillamente reggere l’aperitivo, ma che regala emozioni ben più intense sorseggiato a tutto pasto. Il nostro risotto ci si è sposato meravigliosamente, ma andrebbe provato anche sulle grigliate miste di pesce, le carni bianche ai ferri e le zuppe di verdure. Da non sottovalutare, inoltre, abbinato ai formaggi di breve e media stagionatura.

Quanto al prezzo, ci muoviamo intorno ai 15 euro in enoteca. Non è propriamente una cifra da battaglia, ma, d’altro canto, nemmeno il vino lo è.

Cos’altro dire? Ah sì: se vi capita a tiro non lasciatevelo scappare!

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