Tra fiori, frutti e note minerali: ecco il Rosè del Borro 2017

Questo mese di maggio continua ad offrire sorprese. Un giorno piove, l’altro c’è il sole, il seguente piove di nuovo e poi ancora sole. Una sorta di lascia a prendi da far impallidire la più litigiosa delle coppiette. L’unica costante è rappresentata dalla temperatura, ormai piuttosto alta, per cui si riesce a respirare una entusiasmante aria primaverile.

Naturalmente, il nostro interesse per il meteo è legato alla scelta del vino da assaggiare e stando alla premessa riteniamo di poterci lanciare con una certa tranquillità su un rosè.

La prima parte del lavoro è fatta, ma adesso viene la seconda e ben più dura: su quale azienda puntare? Il ventaglio di offerte è smisurato, ma volendo rimanere in Italia, alla fine optiamo per una realtà toscana a noi molto cara: Il Borro della famiglia Ferragamo.

Abbiamo avuto modo di conoscerla a fondo nel corso dell’ultimo Vinitaly, quando l’amico Berardino Torrone (direttore vendite dell’azienda) ci ha fatto fare un vero e proprio viaggio nella sua storia e nei suoi sapori, e possiamo dirlo senza esitazioni: siamo rimasti davvero colpiti. Vini biologici di elevata qualità, amore per la terra e cura dei dettagli. Un mix che non può non portarci a parlare di eccellenza.

Ma torniamo al vino in questione. Si tratta del “Rosè del Borro” 2017, nettare prodotto con uve Sangiovese in purezza. Il colore è di un bel rosa intenso, ma estremamente elegante. Al naso offre note floreali piuttosto marcate che si fondono ad un fruttato gradevole, pesca in particolare. In bocca si presenta equilibrato, con una buona acidità e un intrigante tannino. A regnare è una sensazione di piccoli frutti rossi, ma si avverte, durante il sorso, anche una interessante sfumatura minerale.

Sicuramente adatto nel ruolo di aperitivo è un vino che può accompagnare l’intero pasto: in particolare primi ai frutti di mare, sughi leggeri e condimenti vegetali, secondi di pesce, grigliati o al forno, e formaggi di media stagionatura.

Quanto al prezzo, siamo intorno ai 15 euro a bottiglia in enoteca. E’ una cifra assolutamente accessibile per un vino in grado di impreziosire la tavola e di accontentare anche i palati più esigenti. Da provare!

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