Piandaccoli al D Wine: «Un abbraccio tra Irpinia e Toscana»

E’ stato un matrimonio davvero felice quello celebrato domenica sera tra il D Wine, storico locale del centro di Avellino, e la prestigiosa azienda agricola toscana Piandaccoli, produttrice di vini originali, di grande personalità ed eleganza.

Ad organizzare l’evento, il titolare del D Wine, Renato Pergola, e il responsabile marketing dell’azienda vinicola Raffaele Anzuoni, irpino di nascita ma toscano di adozione. «L’idea -spiega Pergola- è nata qualche settimana fa a seguito di una degustazione privata avuta proprio qui di tutti i prodotti Piandaccoli. Si tratta di vini straordinari che ben si sposano con i cibi della tradizione irpina, tant’è che sono entrati a far parte della nostra carta». Per Pergola è importante «promuovere il nostro territorio» ma è altrettanto importante «conoscere quanto di buono si produce fuori dalla provincia di Avellino perché è in questo modo che si cresce».

Anche noi di Divini Racconti avevamo fatto qualche tempo fa la conoscenza dei prodotti Piandaccoli, avendo partecipato alla degustazione del D Wine, e non abbiamo potuto far altro che apprezzare il progetto che vi è alla base. Parliamo di vini per molti versi singolari, figli talvolta di uvaggi sconosciuti ai più: si va, infatti, dal classico Sangiovese del Chianti alle sperimentazioni in purezza di antichi vitigni rinascimentali toscani come il Pugnitello e il Foglia Tonda, passando per straordinari blend.

Per l’occasione, Pergola ha proposto un accompagnamento gastronomico ispirato alla Toscana con la finocchiona Dop, il pecorino toscano, la ribollita, la salsiccia saltata in padella con le verdure e gli immancabili cantuccini da gustare sorseggiando l’intenso Occhio di Pernice targato Piandaccoli.

Soddisfatto per come si è svolta la serata si è detto Anzuoni che sottolinea: «E’ stato un appuntamento importante perché rappresenta l’ennesimo passo avanti di un’azienda ormai matura che vede il proprio progetto consolidarsi sia in Italia che all’estero. Per quanto riguarda me, poi, che sono avellinese, quella di far conoscere alla gente del mio territorio una realtà di così alto livello è una gratificazione doppia».

Cos’altro aggiungere? Alla prossima!

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