Domaine Bousquet: ecco a voi il Malbec, re di Mendoza!

Mettetevi comodi e allacciate le cinture. Il viaggio che ci attende questa settimana è decisamente lungo. Dopo un bel girovagare per l’Europa (Austria, Spagna, Francia), infatti, io e Gerardino abbiamo deciso di varcare l’Oceano Atlantico e raggiungere il Sud America, più esattamente l’Argentina. La destinazione finale è Mendoza, città famosissima per la produzione di vino rosso a base Malbec.

BOTTIGLIAIntendiamoci, non ci siamo mai mossi dall’enoteca Garofalo, ma stappare una bottiglia è un po’ come tuffarsi nel territorio da cui proviene per cui nessuno ci biasimi se facciamo lavorare un po’ la fantasia.

Ma andiamo con ordine.
Giunto in enoteca in un pomeriggio assolato ma piuttosto rigido, ho trovato il buon Gerardino alle prese con un carico di bottiglie da sistemare. Mi sono accomodato ad un tavolo per non stargli tra i piedi ed ho approfittato per fare qualche telefonata in attesa che terminasse.

E’ trascorso un buon quarto d’ora prima che, trionfante come un calciatore che è appena stato convocato in nazionale, spuntasse in sala con in mano una bottiglia e due calici.

«Oggi -ha esclamato- andiamo a Mendoza per assaggiare il vero re dei vini di quella zona: il Malbec». L’ho guardato con grande curiosità in quanto la scorsa settimana c’eravamo lasciati con il proposito di assaggiare un vino italiano, anzi campano. A me, comunque, le sorprese piacciono, per cui mi sono messo con le braccia conserte a scrutare la bottiglia: Malbec 2015 di Domaine Bousquet.

BOTTIGLIA E CALICIGerardino ha archiviato in pochissimi secondi la pratica dello stappamento, trattandosi di un tappo a vite, quindi ha immediatamente riempito i calici con un nettare rosso rubino piuttosto carico dai riflessi tendenti al porpora.

«E’ un vino che amo -mi ha detto Gerardino- e tra poco comprenderai il perché, anche se già il colore è in grado di suscitare emozioni». Effettivamente la tonalità è invitante e quando infilo il naso nel calice mi accorgo subito che siamo al cospetto di un vino dalle eccezionali qualità.

I sentori sono quelli di frutti di bosco maturi, il ribes, la mora. Piuttosto marcata è anche la componente speziata che vira verso il pepe, ma a sorprendere è il ritorno netto di cioccolato fondente.

GERARDINO BEVEIn bocca, poi, è davvero intrigante. Il tannino è delicatissimo, vellutato. L’importante grado alcolico (14%) non è assolutamente aggressivo e la buona acidità lo rende amabile. La frutta avvertita al naso, inoltre, esplode sulla lingua e ci resta a lungo: una persistenza davvero notevole.

Andiamo avanti nella degustazione per diversi minuti e il vino si apre sempre di più, ad ogni sorso, ad ogni annusata, acquisendo ulteriore morbidezza.

Chiedo a Gerardino quali siano, a suo avviso, gli abbinamenti più adatti a questo Malbec. «Credo -dice- che sul maiale, in ogni sua sfaccettatura, ci stia benissimo, tuttavia, io mi butterei su una magnifica bistecca cotta in sfoglia di pane».

Personalmente, gradirei assaggiarlo anche su un bel tagliere di salumi e formaggi di media stagionatura.

IO BEVO«Propongo spesso questo vino ai miei clienti -attacca a un certo punto Gerardino-, soprattutto quando, in maniera generica, mi viene chiesto “qualcosa di particolare”, e devo dire che il successo, fino ad oggi, è del 100%». Per Gerardino a renderlo così gradevole è la morbidezza e aggiunge: «C’è una ragione se quando si parla di Argentina si parla di Malbec. E’ un vitigno che regala normalmente vini di buon carattere ma che in quelle zone raggiunge vette irraggiungibili altrove».

Insomma, a sentire Gerardino si tratta di un vino straordinario. E vi svelerò un segreto: non potrei essere più d’accordo con lui!

SCHEDA

VINO: Malbec, 2015
VITIGNO: Malbec 100%
AZIENDA: Domaine Bousquet
GRADAZIONE ALCOLICA: 14%
FASCIA DI PREZZO: 13 – 16 euro

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