Autinbej Ca’ del Baio: è tempo di Barbaresco!

L’appuntamento odierno è un appuntamento speciale. Perché? Semplice, io e il buon Gerardino abbiamo deciso di degustare un vino che era nel mirino da tempo: il Barbaresco Autinbej 2014 di Ca’ del Baio, storica realtà del Comune di Treiso.

Le aspettative erano davvero tante così come tanto era l’entusiasmo per la degustazione, tuttavia, posso dirvelo in premessa, è andata anche meglio del previsto!

BOTTIGLIASi tratta di un vino estremamente interessante di colore rosso rubino acceso dai riflessi lievemente granati. Al naso emerge la sua unicità: fresco, agile, con accenti di frutta rossa in piena evoluzione e sfumature speziate intervallate da stoccate di tabacco e sottobosco. In bocca a spiccare è la notevole acidità tipica del nettare che si prepara ad un buon invecchiamento, ma anche il tannino, deciso e mai aggressivo, contribuisce alla sua autorevolezza. Lungo il finale, con una retro gradevolmente fruttata.

NOI PARLIAMOPersonalmente, credo che questo vino raggiungerà la maturità tra qualche anno, ma è già in grado di regalare forti emozioni e Gerardino sembra pensarla come me.
«Propongo spesso i Barbaresco targati Ca’ del Baio in enoteca – mi spiega- e riscuotono sempre un grande successo. Parliamo di un’azienda solida che riesce ad offrire vini di notevole qualità ad un prezzo assolutamente accessibile».

Gli chiedo se l’Autinbej piaccia più ad un pubblico maschile o femminile. Lui risponde: «Piace davvero a tutti: agli uomini perché in genere amano vini di corpo e struttura, ma anche alle donne che ne apprezzano l’eleganza e la morbidezza». C’è, inoltre, una curiosità: «Ho soprannominato questo vino “nettare di mezza stagione” -dice sorridendo- in quanto mi viene richiesto soprattutto in primavera e in autunno. Il perché -continua- mi sfugge, ma è sempre il caso di tenerne una buona scorta in quei periodi».

VINO BELLAQuindi l’abbinamento: «E’ -afferma Gerardino- come tutti i grandi vini rossi ideale su carni rosse e sughi estremamente tirati. Qui in enoteca, però, lo affianchiamo a taglieri di salumi e formaggi di media e lunga stagionatura, ma anche alla parmigiana di melanzane e alle torte rustiche».

Me ne sto a sorseggiare questo splendido Barbaresco con il palato che ormai ospita una festa di sapori e sensazioni, mentre di tanto in tanto lo annuso per sentire gli odori evolversi ed aprirsi in maniera incredibile.

Svuotato il calice, io e Gerardino ci guardiamo negli occhi e decidiamo che è il caso di fare un altro giro, ma non impieghiamo troppo ad archiviare anche la seconda pratica per cui capiamo che è tempo di tornare alle faccende del quotidiano. Lo facciamo a malincuore, avendo preferito continuare ad assaporare a lungo questo nettare, ma si sa tutte le belle prima o poi sono destinate a finire.

SCHEDA

VINO: Barbaresco Autinbej, 2014
VITIGNO: Nebbiolo 100%
AZIENDA: Ca’ del Baio
GRADAZIONE ALCOLICA: 14,5%
FASCIA DI PREZZO: 25 – 30 euro

Stampa
Laràn Laràn, dalla Ribera del Duero un magnifico Tinto Fino
Selezione Vintage: l’esaltante Durella di Ca’ d’Or

Tags:

  • Mostra Commenti (0)

Your email address will not be published. Required fields are marked *

commento *

  • name *

  • email *

  • website *

Ti Potrebbe Interessare

Calvarino, l’elegante Soave Classico di Pieropan

Certe giornate sembrano esistere solo per essere superate. Cielo grigio, nuvoloni carichi di pioggia, ...

Yaso, dalla Spagna un’emozione chiamata Tinta de Toro

La Spagna è una terra estremamente interessante sotto il profilo enologico. Indubbiamente meno conosciuta ...

Un tuffo nel vino austriaco: ecco il Grüner Veltliner di Salomon

Freddo, neve e raffiche di vento in grado di lasciare graffi rossi e dolorosi ...

Selezione Vintage: l’esaltante Durella di Ca’ d’Or

Una timida pioggerella pomeridiana stava per mettere a rischio l’assaggio di questa settimana presso l’enoteca ...

Aglianico, principe d’Irpinia: ecco il Natu Maior

E’ una giornata insolitamente calda per essere fine ottobre. Merito di un forte vento ...