Grand Enclos du Chateau de Cérons: un tuffo pieno nelle Graves

Altro giro, altra corsa! Non si fermano i nostri assaggi enologici settimanali (anche se stavolta siamo leggermente in ritardo e ce ne scusiamo, ndr.), né si arresta la voglia di conoscere vini nuovi. Così, prima di tornare col cuore e con le papille gustative in patria, decidiamo di lanciarci in un altro nettare straniero, più esattamente francese.

A scegliere il vino, come sempre, è Gerardino che mi telefona il giorno prima dell’assaggio per dirmi: «Albe’, gironzolando nel deposito è venuta fuori una bottiglia davvero interessante che dobbiamo provare. Ho già provveduto a sistemarla nello scaffale dell’enoteca. Ci vediamo domani!».

E chi sono io per dire «non voglio assaggiarlo?», nessuno, tant’è che non lo dico. Anzi, mi presento in enoteca con addirittura qualche minuto di anticipo rispetto all’orario stabilito.

gerardino caliciEntro e non vedo nessuno. La radio, però, sta lanciando un blues indiavolato che mi mette subito di buon umore. Immagino che Gerardino sia nel deposito a sistemare bottiglie, così mi tolgo la giacca e mi accomodo ad un tavolo in attesa che risalga. Passano davvero pochi secondi, ed eccolo comparire dalle scale con alcune bottiglie in mano.

Ci salutiamo e lui va a mettere a posto la merce. «Aspetta un minuto -mi dice- che arrivo. Il tempo di recuperare vino e calici».

BottigliaMe ne sto tranquillo ad ascoltare la musica e mi accorgo che il blues ha lasciato il posto alla bellissima “Black” dei Pearl Jam: non c’è che dire, qualunque sia la radio, il dj è in forma strabiliante. Mi faccio trasportare dalle note per qualche minuto, ma appena vedo Gerardino avvicinarsi al tavolo, mi concentro sulla bottiglia che ha in mano.

«Si tratta del Grand Enclos du Chateau de Cérons. Un vino della denominazione Graves composto per il 60% da uve Merlot e per il 40% da Cabernet Sauvignon».

Gerardino buonaL’incipit mi intriga e osservo con attenzione Gerardino mentre stappa la bottiglia. Nel riempire i calici viene fuori un liquido color rosso rubino intenso, impenetrabile, con riflessi granati. Al naso è una esplosione di frutti rossi maturi: spiccano il mirtillo e il lampone, ma anche la componente speziata fa la sua parte.

In bocca, invece, colpisce la bella acidità che, aggiunta ad un tannino leggermente ruvido, sembra voler dire: bevimi tra una decina d’anni.

«Questi vini -evidenzia Gerardino- hanno margini di invecchiamento davvero notevoli. Stiamo bevendo una 2012 che in questo senso può essere definita una ragazzina».

Venendo agli abbinamenti con il cibo, Gerardino non ha dubbi: «Trattandosi di un vino strutturato, lo abbinerei a carni rosse, alla selvaggina, ma anche a salumi e formaggi stagionati». Sugli ultimi due posso essere pienamente d’accordo visto che li stiamo già utilizzando per accompagnare l’assaggio.

io buonaContinuiamo a conversare e di tanto in tanto immergiamo il naso nel calice. Con il trascorrere dei minuti emergono note dolci, la vaniglia e il miele, ma sul finale si avverte anche un senso di tostatura.
Nel complesso è un vino davvero gradevole che non esiterei a proporre durante un pranzo al quale sono invitate persone dai gusti diversi. E quasi a dirmi che la mia idea non è poi tanto male, Gerardino mi spiega che in enoteca «è un vino che non ha bisogno di essere proposto, perché viene richiesto da una utenza piuttosto larga, a dimostrazione che piace un po’ a tutti».

L’assaggio termina e mi alzo dal tavolo con un bel sapore in bocca. Questo vino mi ha soddisfatto pienamente e mi riprometto di berlo con qualche amico per coglierne la reazione.

Mi infilo la giacca per andare via e saluto Gerardino dandogli appuntamento alla prossima puntata. Mentre sto per uscire, però, mi accorgo che la radio sta passando “Crazy” degli Aerosmith, per cui non mi resta che rivolgermi a Gerardino per chiedergli «Ma che radio stiamo ascoltando?», veramente degna del vino.

SCHEDA

VINO: Grand Enclos, 2012
VITIGNO: Merlot 60% Cabernet Sauvignon 40%
AZIENDA: Grand Enclos du Chateau de Cérons
GRADAZIONE ALCOLICA: 13,5%
FASCIA DI PREZZO: 21 – 26 euro 

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