Un tuffo nel vino austriaco: ecco il Grüner Veltliner di Salomon

Freddo, neve e raffiche di vento in grado di lasciare graffi rossi e dolorosi sul viso. Il 2017 avellinese è iniziato davvero con il botto e l’ipotesi di saltare un giro di DiVini Racconti rischia seriamente di assumere concretezza.
Contatto Gerardino per chiedergli quali siano le sue intenzioni e lui, serafico come un bambino che ha appena fatto la pappa, esclama: «La neve? E mica è un problema! Ci vediamo in enoteca alla solita ora».
Addio sogni di gloria (un bel piumone caldo e un buon libro) e via con la preparazione psicologica per affrontare le intemperie.

IO FUORIAll’orario prestabilito mi metto in marcia lungo strade innevate e, proprio per questo, ricche di insidie, chiedendomi cosa assaggerò di lì a poco. Sinceramente, visto il clima, mi aspetto un vino rosso bello potente, ma come al solito mi sbaglio.
Varcata la soglia dell’enoteca, infatti, trovo un sorridentissimo Gerardino che, con tanto di sciarpa al collo, prima ancora di salutarmi, dice: «Oggi si va in Austria e si beve bianco!».
La curiosità mi assale immediatamente, per cui, liberatomi di giubbino, sciarpa, guanti e cappello (ebbene sì, sembravo un incrocio tra un gorilla e una foca monaca), prendo posto al primo tavolino che mi capita davanti.
Gerardino, invece, va al bancone per prendere la bottiglia, una ciotola di tarallini e due calici.

«Il vino che stiamo per assaggiare –dice avvicinandosi- è il Grüner Veltliner Franziskus dell’azienda Salomon Undhof. Si tratta di una realtà storica austriaca, che produce vini già a partire dalla fine del ‘700. Quanto al vitigno, invece, ti basti sapere che è antichissimo ed è tra i più diffusi in Austria dove viene anche chiamato Grünmuskateller, traducibile in italiano con “Moscato Verde”».

MOSTRA-BOTTIGLIA doppiaPoggia la bottiglia sul tavolo e mi accorgo che il tappo non è di sughero ma a vite. Gerardino lo svita e, mentre inizia lentamente a riempire i calici, riprende a raccontare: «E’ un vino dal grado alcolico non molto elevato ma dotato di una straordinaria acidità e di una capacità di invecchiamento davvero notevole».
Osservo con attenzione il liquido che ormai occupa per un terzo il mio calice: il colore è giallo paglierino non molto intenso con marcati riflessi verdognoli.

VERSA VINOAl naso si sente distintamente un odore di erba e di cetriolo «ma –aggiunge Gerardino- non sfuggono sentori di nocepesca e di qualcosa che ricorda la pelle bagnata».
In bocca è davvero sorprendente: subito emerge la frutta esotica, ananas e mango innanzitutto, ma con il trascorrere dei minuti viene fuori anche l’albicocca, benché non troppo matura.
«Per me –sottolinea Gerardino- si tratta di un vino davvero eccezionale. Ha un’acidità pazzesca e una buona persistenza. Mi piacerebbe sorseggiarlo tra una decina d’anni per vedere come matura». Condivido il suo pensiero e aggiungo che lo trovo un vino molto elegante. Dunque, gli chiedo su cosa consiglia di berlo.

NOI ASSAGGIO«Lo vedo perfetto sul pesce alla griglia –dice- ma probabilmente anche su quello al forno si farebbe apprezzare».
Più prosaicamente, a me sembra buono già in compagnia dei taralli che sto mordicchiando e non mi dispiacerebbe affiancargli anche qualche formaggio di media stagionatura, magari erborinato.
Diciamoci la verità, è un vino piuttosto insolito per Avellino, per cui, curioso come sono, domando a Gerardino come è stato accolto dai clienti dell’enoteca. «Non è facile proporlo –ammette- perché, per essere un vino bianco, è considerato dalla media degli avventori un po’ troppo caro (intorno ai 25 euro). D’altro canto siamo in Irpinia e qui si è abituati bere vini bianchi come il Greco di Tufo e il Fiano di Avellino che, oltre ad essere buoni, si trovano ad un prezzo piuttosto contenuto. Comunque – aggiunge- quando decidono di provarlo restano tutti favorevolmente colpiti».

GERARDINO PARLAAmmetto di essere rimasto colpito anche io e con piacere decido di svuotare il calice che ho davanti. Prima di sciogliere la seduta, però, un’ultima curiosità Gerardino deve togliermela: «Ma considerato che fuori c’è la neve, mi spieghi per quale motivo hai scelto un vino bianco?».
Mi guarda sottecchi e dice: «Perché l’Austria è terra di neve», quindi mi pone la seguente domanda: «Ma a te è piaciuto?».
«Certo, e anche tanto!», rispondo.
«E allora, che domande fai?».
Mi rimetto sciarpa, guanti, cappello e giubbino e batto in ritirata.
Alla prossima!

SCHEDA

VINO: Franziskus
VITIGNO: Gruner Veltliner 100%
AZIENDA: Salomon Undhof (AUT)
GRADAZIONE ALCOLICA: 12,5%
FASCIA DI PREZZO: 23 – 28 euro

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